il progetto architettonico

L'edificio destinato al cohousing interessa una porzione dell’immobile denominato “Palazzo dell’Istituto di Aiuto Materno e di Assistenza ai Lattanti”, ultimato nel 1914 su progetto dell’ing. Gualtiero Balatroni, incaricato dalla Congregazione di Carità di Bologna, allora ente proprietario dell’immobile. L’edificio a corte posto tra via Don Minzoni, via Fratelli Rosselli e via del Porto rimane indenne ai bombardamenti bellici e appare oggi sostanzialmente autentico nel suo impianto originario. Il complesso architettonico è dichiarato di interesse culturale con specifico decreto del Ministero per i Beni ed Attività Culturali.

Sebbene il civico 15 di via del Porto rappresenti la parte meno ornata dell’intero edificio, il progetto di ristrutturazione mira a conciliare il rispetto dell’esistente, il consolidamento strutturale con l’adeguamento funzionale e le sollecitazioni che scaturiscono dal progetto cohousing e dall’uso abitativo non convenzionale. Ne deriva uno studio delle relazioni spaziali tra ambienti privati e luoghi di aggregazione che si risolve nella definizione sintetica di alcuni aspetti:

Visibilità e relazione con la città - il duplice ingresso tra via del Porto via Don Minzoni crea uno spazio fisicamente attraversabile e permeabile, sottolinea il carattere di apertura dei futuri cohouser verso la città; un atrio, in sostanza, che potrebbe essere utilizzato per attività sostenibili, gruppi di acquisto solidale, bacheche per comunicazioni.

Visibilità reciproca e relazione tra i cohouser - l’atrio come baricentro della vita collettiva attorno al quale si sviluppano le attività comuni.

Usi comuni - diversi spazi comuni saranno consegnati agli utenti affinché possano loro stessi deciderne l’uso collettivo per instaurare relazioni, attivare dinamiche di gestione partecipata, promuovere iniziative di intrattenimento, instaurare collaborazioni lavorative, ospitare.

Separazione tra spazi collettivi e privati - a garanzia di privacy e tranquillità la parte dedicata agli alloggi è pensata prevalentemente ai piani superiori, distinta da quella comune per limitare il più possibile le interferenze.

Le caratteristiche di sostenibilità dell’intervento edilizio riguardano in particolare la riqualificazione energetica dell’edificio (isolamento termico) ed con il completo rifacimento dell’impiantistica.
Il progetto Architettonico ed esecutivo sono a cura di:
Diverserighestudio e Azienda Casa Emilia Romagna (ACER) – Bologna